La recensione de “L’isola che non c’era”

gennaio 15th, 2010

Rece_Isolachenonc'eraGli Alti e Bassi hanno una delle discografie più cospicue del panorama dei gruppi di canto a cappella italiano. E’ di più di dieci anni fa infatti il loro esordio con Il mito americano. Ma al coraggio di affrontare un genere che solo da poco ha iniziato ad avere attenzione in Italia, va aggiunto quello di aver fondato un’etichetta (la Preludio) che dà alla formazione e ad altre a cappella in Italia la possibilità di una distribuzione, fatto che non va sottovalutato in un paese pieno di autoproduzioni. Per quanto riguarda la parte musicale il gruppo ha deciso di rivolgersi a un repertorio molto amato, quello della canzone italiana degli anni ’60. Un tributo ad autori che fanno parte della nostra storia musicale, da Domenico ModugnoBruno Canfora, da Lucio Battisti Gianni FerrioVirgilio Savona. In questo caso, come nel precedente Medley del 2005, dobbiamo esprimerci sulla qualità di interpreti e di arrangiatori dei componenti del gruppo in attesa di giudicarli come autori (lo auspichiamo sempre quando ci troviamo di fronte a musicisti preparati come lo sono evidentemente i cinque cantanti). Non è sicuramente facile affrontare brani famosi con l’intenzione di lasciare qualcosa di proprio. Ad esempio Nel blu dipinto di blu, oggetto di numerose versioni, è trasformata da Alberto Schirò in un brano dixieland senza testo e con il banjo di Lino Patruno a regalare un colore particolare al brano. Così come Estate(con la chitarra di Franco Cerri in un breve intermezzo) assume la funzione di standard jazzistico e Brava (Bravi)si trasforma in un pezzo di bravura (scusate il gioco di parole) con le voci che si rincorrono. Divertente anchePerò mi vuole bene nel segno dell’affetto per ilQuartetto Cetra. Da evidenziare anche l’eccellente lavoro del tecnico del suono, figura che nei gruppi vocali funziona come elemento aggiunto, in questo caso Marco Vallin. Nel periodo natalizio l’album viene distribuito in una catena di supermercati (la Auchan) con il ricavato interamente devoluto a Telethon. (Michele Manzotti)

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