Ospiti della Radio Svizzera Italiana
Venerdì 29 gennaio 2010 ALTI e BASSI ospiti della RETE UNO della RADIO SVIZZERA ITALIANA. 50 minuti e 5 pillole (qieste ultime per la settimana successiva) dedicati a IO HO IN MENTE TE.
L’intervista a Radio Padania
Nel 1998 il caro Virgilio Savona ci parlò di un giovanotto assai disponibile che avrebbe potuto programmare il nostro primo album dalle frequenze di Radio Italia anni 60. Si chiamava Sammy Varin (v. foto anni 70 a lato!) e, da allora, non ha smesso mai un minuto di perorare la causa degli ALTI e BASSI! Brani come “Tu vuò fà l’americano” o “Quanda canta Rabagliati” sono da anni inclusi nella programmazione di Radio Italia anni 60.
Ora Sammy è passato a Radio Padania e non si è smentito, chiedendoci questa intervista in occasione dell’uscita del nostro quinto album “Io ho in mente te”.
Per favore non parliamo di politica! Non potete immaginare quanto sia difficile la promozione di un disco a cappella nel nostro paese. Per questa ragione noi preferiamo parlare di musica con chi di musica ne capisce, da Radio Padania a Radio Popolare. La politica spesso inevitabilmente divide le persone, la musica le unisce e il nostro messaggio non può non essere universale!
Grazie Sammy! e sappiamo già che ci sarà un’altra occasione, in diretta presso gli studi di Radio Padania nel corso della trasmissione “Musica Indipendente” il prossimo 2 febbraio.
Prima parte
Seconda parte
Terza parte
La scomparsa di Bruno De Filippi
Sabato 16 gennaio a Milano, dopo una lunga malattia, è scomparso l’amico Bruno De Filippi. Un altro di quei musicisti straordinari non solo per il proprio talento, ma anche per la personalità. Aveva accettato con grande entusiasmo di partecipare alla registrazione della nostra versione de “Il cielo in una stanza” e quando venne in studio passammo le due ore successive ad ascoltare a bocca aperta le sue storie “anni 60″: i concerti, l’incontro con Mina, come scrisse “Tintarella di luna” che fece la sua grande fortuna in poco più di 20 minuti… Storie raccontate con passione, col sorriso sulle labbra e negli occhi il rimpianto per un tempo andato. Sicuramente un’epoca a sé stante, dove il talento risultava essere davvero la condizione “sine qua non”.
Come avremmo voluto registrare queste nostre conversazioni!
Un bell’audiolibro sulla vita di Bruno. Glielo proponemmo ed era entusiasta dell’idea. Ma la vita purtroppo è così.
Grazie, Bruno, per averci concesso il tuo tempo, grazie per averci concesso l’onore di averti nel nostro disco, grazie per la tua semplicità. Resterai sempre nei nostri cuori.
Andrea, Alberto, Paolo, Diego e Filippo
L’Articolo di AVVENIRE
Sabato 16 gennaio la pagina nazionale degli spettacoli di AVVENIRE, ci dedica questo bellissimo articolo:
Paolo Conte, Virgilio Savona e Lucia Mannucci del mitico Quartetto Cetra, i jazzisti Franco Cerri e Lino Patruno, Lelio Luttazzi. Questi sono solo alcuni tra i big della musica nostrana che nel tempo hanno fatto da ‘ padrini’ al quintetto vocale milanese degli Alti & Bassi. Un gruppo ‘ con le voci unico strumento’ che, partito dalla gavetta nel 1994, è giunto ad esibirsi in tutta Europa e vedersi dedicare numerosi speciali radiofonici in Argentina. In Italia, a dirla tutta e malgrado le belle parole spese per loro nel tempo dai succitati ‘ padrini’, gli Alti & Bassi non sono popolari come meriterebbe la loro ricerca. Un percorso che si ispira proprio alla lezione dei Cetra, ricorda per impasto vocale i Bee Gees e dà colori suggestivi a brani storici ( la cover di hit americane e nostrane è il loro pezzo forte) contaminandoli con i generi più disparati. Dal rap al tango.
Però la band non si arrende, e da oggi porta in tour italiano ( debutto a Ragusa, poi date nelle Marche, nel Torinese, a Milano) il quinto album Io ho in mente te . Un disco « in cui torniamo a quando l’Italia ascoltava musica di qualità » ed in cui vengono rivisitati ( con ospiti quali Emilio Soana alla tromba o Bruno De Filippi all’armonica) storici successi di Mina, Paoli, Battisti, Modugno. Ma oltre alla voglia di fare musica senza concedersi alle regole odierne dell’apparire, nel caso degli Alti & Bassi c’è di più. Ed è qualcosa che fa loro onore. Perché « Il nostro slogan è: ‘ Pensa agli altri con il cuore e con le orecchie’ » , dicono presentando l’iniziativa legata al nuovo disco. « Abbiamo voluto mettere la nostra professionalità al servizio di Telethon e della sua ricerca contro le malattie genetiche. Vorremmo che le nostre idee, oltre che divertire, possano anche aiutare qualcuno » . Tutto il ricavato della vendita di Io ho in mente te negli ipermercati, a prezzo speciale, andrà infatti a finanziare ricerche di Telethon. « Sappiamo che non saranno grosse cifre: però crediamo valga la pena oggi usare la musica anche oltre la musica stessa » .
Andrea Pedrinelli
La Sicilia – Parte da Ragusa il tour ALTI & BASSI
Parte da Ragusa il tour “IO HO IN MENTE TE” degli Alti & Bassi.
Gli amici de “La Sicilia” dedicano un articolo che potete leggere qui.
La recensione de “L’isola che non c’era”
Gli Alti e Bassi hanno una delle discografie più cospicue del panorama dei gruppi di canto a cappella italiano. E’ di più di dieci anni fa infatti il loro esordio con Il mito americano. Ma al coraggio di affrontare un genere che solo da poco ha iniziato ad avere attenzione in Italia, va aggiunto quello di aver fondato un’etichetta (la Preludio) che dà alla formazione e ad altre a cappella in Italia la possibilità di una distribuzione, fatto che non va sottovalutato in un paese pieno di autoproduzioni. Per quanto riguarda la parte musicale il gruppo ha deciso di rivolgersi a un repertorio molto amato, quello della canzone italiana degli anni ‘60. Un tributo ad autori che fanno parte della nostra storia musicale, da Domenico Modugno a Bruno Canfora, da Lucio Battisti a Gianni Ferrio e Virgilio Savona. In questo caso, come nel precedente Medley del 2005, dobbiamo esprimerci sulla qualità di interpreti e di arrangiatori dei componenti del gruppo in attesa di giudicarli come autori (lo auspichiamo sempre quando ci troviamo di fronte a musicisti preparati come lo sono evidentemente i cinque cantanti). Non è sicuramente facile affrontare brani famosi con l’intenzione di lasciare qualcosa di proprio. Ad esempio Nel blu dipinto di blu, oggetto di numerose versioni, è trasformata da Alberto Schirò in un brano dixieland senza testo e con il banjo di Lino Patruno a regalare un colore particolare al brano. Così come Estate(con la chitarra di Franco Cerri in un breve intermezzo) assume la funzione di standard jazzistico e Brava (Bravi)si trasforma in un pezzo di bravura (scusate il gioco di parole) con le voci che si rincorrono. Divertente anchePerò mi vuole bene nel segno dell’affetto per ilQuartetto Cetra. Da evidenziare anche l’eccellente lavoro del tecnico del suono, figura che nei gruppi vocali funziona come elemento aggiunto, in questo caso Marco Vallin. Nel periodo natalizio l’album viene distribuito in una catena di supermercati (la Auchan) con il ricavato interamente devoluto a Telethon. (Michele Manzotti)
Lunedì 18 gennaio ospiti a “Passo in TV”
Lunedì 18 gennaio siamo ospiti della trasmissione “Passo in TV” condotta da Cesare Cadeo e Irene Colombo sul canale Telenova attorno alle 22:30.
In onda su Telenova analogico, Telesubalpina Piemonte, venticinque emittenti collegate sull’intero territorio nazionale, sul digitale terrestre e, anche quest’anno, sul canale 892 di SKY. Info: www.telenova.it
Venerdì 15 gennaio speciale su Radio Classica
Venerdì 15 gennaio tra le 18:30 e le 20 siamo ospiti di Luca Zaramella ad “Acquarello Show”, su Radio Classica. Un’ora di speciale a noi interamente dedicato in uno spazio che, abitualmente, è riservato al grande Jazz. Per le frequenze o l’ascolto in streaming:
La recensione dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni sociali della CEI
Sono in cinque e cantano a cappella, facendo cioè delle architetture vocali l‘asse portante delle loro performance. Arrivano da Milano e dopo una lunga gavetta si sono recentemente riaffacciati sui mercati con questo nuovo album tutto dedicato ai classici del pop italiano degli anni Sessanta e Settanta.Con maestria e personalità i giovanotti rileggono classici immortali come Nel blu dipinto di blu, Il cielo in una stanza, Io ho in mente te, Estate, e un‘altra manciata di evergreen che fan parte della miglior storia della nostra canzone: sempiterni cavalli di battaglia di maestri come Battisti, Mina, Paoli, il Quartetto Cetra. Riletture offerte con rispetto degli originali, ma con una buona dose di spericolatezza, così da non risultare pretestuose o meramente didascaliche. Ad impreziosire il tutto, qua è là qualche virtuoso di vaglia, come il chitarrista Franco Cerri, Lino Patruno al banjo, e Bruno De Filippi all‘armonica.Dodici cover raffinate, non prive di humour, e soprattutto godibili anche da orecchie non particolarmente raffinate.(Franz Coriasco)
Vedi l’articolo
L’ospitata a Radio 101
Sabato 12 dicembre 2009 siamo stati ospiti di quei pazzi scatenati di Paolo e Lester, assieme alla bellissima Silvia Toffanin, su Radio 101. Ecco qui sotto i file della registrazione. Che dire? Radio 101 è una gran radio e Paolo e Lester… sono inimitabili!
Prima parte
Seconda parte
Il 16 gennaio a RAGUSA
A distanza di poco più di un mese torniamo in quel di Ragusa. Evidentemente il concerto del 7 dicembre scorso a Vittoria…. ha riscosso successo! Questa volta siamo invitati dall’Associazione Amici della Musica di Ragusa, che ci farà esibire, nell’ambito della propria stagione concertistica, all’Auditorium della Camera di Commercio, in Piazza Libertà. Orario tutto siciliano: ore 20:30. E si sono anche raccomandati la puntualità, vale a dire che non ci sarà quarto d’ora accademico, bensì alle 20:30 in punto inizierà il nostro concerto. Ci auguriamo che qualche amico di Vittoria torni a sentirci!
In diretta al NOTTURNO ITALIANO
Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio 2010 siamo stati ospiti in diretta del NOTTURNO ITALIANO su Radio Rai International condotto da Paolo De Bernardin. Ben 40 minuti interamente dedicati al nostro nuovo disco e, come se non bastasse, nelle ore successive alcuni estratti dal nostro precedente album, Medley.
